Barcellona

Padiglione Mies Van der Rohe

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Ieri ho avuto un gruppo di studenti italiani. Una parte di loro studiano Liceo Scientifico per diventare architetti e volevano vedere certi lavori di architetti attuali nella città.

Quando eravamo a Montjuïc ne ho approfittato per fargli vedere il Padiglione Mies Van der Rohe.

I ragazzi erano ben preparati e subito m’hanno detto che Ludwig Mies Van der Rohe era stato un architetto germanico che apparteneva alla nuova Scuola Bauhaus. Lui è stato il precursore da l’architettura Moderna.

Io ho aggiunto che queste padiglione è stato costruito per l’Esposizione Internazionale che è stata celebrata a Montjuïc il 1929, ed era il padiglione che ripresentava la Germania. Purtroppo il padiglione è stato smontato dopo l’Esposizione e nel 1986 fu ricostruito di nuovo. Mies Van der Rohe non solo aveva disegnato il Padiglione per questa Esposizione, ma anche la Poltrona Barcellona che si trova sposta, molto di moda adesso.

Ai ragazzi gli ha piaciuto il padiglione, ma sono sicuro che quello che ricorderanno di più è che qui si è registrato lo spot pubblicitario dalla nuova Alfa Giulietta (2011) – sono studenti, ma anche ragazzi.

Ho lasciato il mio indirizzo ai ragazzi, spero avere notizie sue presto.

Monument Francesc Macià

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Passeggiando per Barcellona forza vi siete fermati davanti queste strano monumento a Piazza Catalogna. A me mi piace tanto. E dedicato al Presidente de la Generalità Catalana Francesc Macià 1859-1933.

I catalani l’apprezzavano tanto, lo chiamavano L’Avi, il Nono. Quando lui muore, un giorno di Natale dal 1933, i cittadini salgono in strada in una grande processione di lutto per lui.

Il 14 d’Aprile dal 1931 proclama “la Repubblica Catalana dentro della Federazione di Repubbliche Iberiche”

Questo monumento non è l’unico dedicato a lui, ma mi piace specialmente, perché lo scultore Josep Maria Subirach (lo steso della facciata della Passione della Sagrada Familia), disegna una scala con i gradini dal rovescio, ripresentando cosi una frase da Macià che diceva come è da difficile ogni nuovo passo che fai in politica.

Fontana Màgica di Montjuïc a Barcellona

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La Fontana Magica di Montjuïc o semplicemente la Fontana di Montjuïc fu costruita il 1929 in motivo della celebrazione dell’Esposizione Internazionale che ebbe loco all’ingresso da Montjuïc per Piazza Spagna (ai dintorni della fontana).

La disegna l’architetto e ingegnere Carles Boïgas, che era figlio di Gaietà Boïgas, quello che il 1888 disegna l’estata di Colombo (alla finne della Rambla), ma in quel caso in motivo di un’altra Esposizione che se celebra a Barcellona il 1888 chiamata la Esposizione Universale.
Carles Boïgas ci pensa anche alle 4 cascate di acqua che ci sono dietro e all’illuminazione dal Palazzo Nazionale (dietro la Fontana, sopra la colina). Il consumo elettrico è tale, che il giorno dalle prove cade la rete elettrica all’Hospitalet, la città vicina a Barcellona, non molto lontano dalle fontane.

Tutt’ora, oggi, lo spettacolo continua, e gratuito per chiunque vuole andare, ma, giusto pel consumo elettrico, di solito, soltanto se offre di sera, da mercoledì a domenica e per feste speciale come la Merce, patrona di Barcellona, o per Natale e Capo d’anno. Cambia l’orario secondo la stazione dall’anno e le ore di luce dal giorno.
Recentemente se ha dovuto rimodellare tutto il sistema, e adeso per computer si controlla la coreografia di luci, acqua e musica per fare lo spettacolo ancora più interessante.

Negli ultimi anni, per Capo d’anno è diventato di moda andare a celebrare l’entrata dal Nuovo Anno alla fontana Magica di Montjuïc.

Non dimenticare di portare i 12 chicchi d’uva!

 

La Barcellona elegante

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Secondo le notizie, uno di ogni quattro euro che i turisti spendono a Barcellona, lo fanno in Passeig de Gràcia.

Passeig de Gràcia è stato la strada scelta per la Borghesia Catalana per vivere una volta si buttarono a terra le mure della città, a metà dal secolo XIX. Da quel momento, sostituendo le Rambla, diventerà la Via più elegante di Barcellona, Un esempio di questo è la Boutique Santa Eulalia, già presente nel Pla della Boqueria (Le Rambla) nel 1843, e che il 1941 decide aprire un nuovo negozio in Passeig de Gràcia. Adesso, in questa Via,  non manca nessuno degli importanti: Chanel, Gucci, Louis Vuitton, Armani, Loewe, Hermès…  addirittura, in breve, aprirà Appel.

In più, nella città ci sono una gran quantità di nuovi hotel di lusso. E una azienda russa vuole trasformare il Port Vell (porto sportivo nel centro dei Barcellona) in un porto di lusso per attirare grandi yacht e fortune.

 

La città, senza nessun dubbio, è cambiando. Alcuni credono che per bene, altri che stiamo perdendo la nostra essenza.

 

 

Il soldato romano della Sagrada Família con 6 ditte in ogni piede

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Nella facciata della Nascita della Sagrada Família, tra tante altre sculture, avviamo la di un soldato romano rappresentando la “Strage degli Innocenti”.

Gaudí e il gruppo di scultore di Matamala sceglievano persone che in quel momento passavano di là per utilizzarli come modelli delle diverse sculture. Prendevano una fotografia della persona con un gioco di specchi, e cosi ottenevano nella stesa fotografia il frontale, la schiena e il profilo. Poi la scolpivano.

La persona scelta per rappresentare il soldato romano, era uno dei operai della Sagrada Família e a sorpresa di tutti quanti, quando gli fanno la fotografia se rendono conto che aveva sei ditta in ogni piede. Matamala aveva proposto scolpire solamente cinque, ma Gaudí dice: “No” e chiede di lasciarlo cosi come era, per riflettere come doveva essere da diversa la persona capace di ammazzare bambini minori da due anni, ancora che fosse eseguendo gli ordini d’Erode. Cosi c’è il soldato con una espada in una mano, un bambino nell’altra e sei dite in ogni piede.

Se vuoi visitare la Sagrada Família, ti consiglio o una la visita da Gaudí.

 

I Lampioni di Passeig de Gràcia – Barcelona

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Pere Falquès disegno questi lampioni nel 1906. Si trovano nel percorso di Passeig de Gràcia e in questi posiamo vedere gran quantità dei dettagli che usavano i artisti dal liberty catalano, qua chiamato modernisme:

  • Elementi che hanno più d’un uso: già chè non solo è un lampione per gli automobili e un altro per le persone, ma anche è una panchina
  • Utilizzano il “trencadís”: questa formula modernista nella che preferivano utilizzare ceramica rota ansi che pittura, dovuto a che la ceramica non salta col passare del tempo e addirittura riflette i raggi del sole
  • Utilizzano anche il ferro battuto: i modernisti sono i primi a utilizzare il ferro nelle costruzioni non solo per le trave dei palazzi ma anche per decorare, in queste caso li da forme fiorai (è come si il lampione fosse stato fatto in forma di una rampicante).

In più Pere Falqués messe nel lampione l’escudo di Barcellona, la corona dei re aragonesi e il pipistrello, simbolo di fortuna già dal re Jaume I quando conquista València.